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Poesie casuali
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Categoria: Malinconia
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Solitudine
Tra maschere di cartapesta
e facce di gomma, cammino,
trascinando i miei passi ormai stanchi,
solitudine è mia compagnia,
è la sola e non va più via,
sogno ancora qualcuno
che parli la mia stessa lingua.
Parole inutili, dette solo per...
incomprensibili per non capirci più.
La speranza, tra l'indifferenza,
e mille soprusi, è andata via,
e trascino i miei passi ormai stanchi,
ricercando un vero dolore,
un forte di cuore, capace di piangere,
ma tra maschere di cartapesta
e facce di gomma è ormai quello che resta.
Solitudine è mia compagnia.
Anna De Santis
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Categoria: Nostalgia
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Se potessi rivederti...
Se potessi rivederti un'altra volta
Ti farei capire che bene e che male mi hai fatto
Come mi hai espropriato il cuore sensibile
E come hai rapito la mia facoltà di pensiero
Ti farei capire come mi avevi illuminato l'anima
E come ora la mia anima sta lacrimando per te
Come in te avevo trovato una Stella polare
E come la mia Stella s'è fulminata di colpo
Ti farei capire come incontrarti mi ha reso felice
E come la tua mancanza mi tiene comunque vivo
Come la speranza è diventata l'ultima cosa a morire
E come riconquistarti è diventata la missione della mia vita!
Blessing Sunday Osuchukwu
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Categoria: Saggezza
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Vorrei
Vorrei
come un tempo,
scrivere poesie
scorrevoli e dolci.
Vorrei
trovare le parole
ma ho in testa un vespaio;
la mia mente è uragano.
Vorrei
dire delle ingiustizie, delle brutture
in un epoca come la nostra:
dove tutto pare preciso;
tutto giusto.
Vorrei
saper dire: "Sei per tre nove!",
in quest'era di estrema precisione;
di calcolo.
Ma soprattutto vorrei poter dire:
"Tieni, fratello, metà è tuo;
l'altra metà è per me!"
Pierluigi Camilli
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Categoria: Delusione
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Domani ti chiamo
Mi hai detto domani...
Ho aspettato,
ma quando mi chiami?
I miei occhi son persi
sul nero strumento
che separa il mio amore,
un continuo tormento,
quando sarà quel giorno
che squillerà al cuore?
Ci ho creduto,
il tempo è passato
il mio sguardo è cambiato,
ancora ti aspetto
mi treman le mani
sul nero strumento,
avevi detto... domani.
Anna De Santis
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Categoria: Dolore
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Non sento più dolore
Il mio cuore l'ho buttato in pasto a bestie fameliche,
l'hanno smembrato, calpestato,
ho chiesto venia, ma non mi hanno sentito,
ora sono quì con un vuoto immenso
e pietà più non chiedo
non sento più dolore.
Si è perso per la via questo dolore,
il tempo ha lenito le ferite,
il sangue sparso ormai più non si vede,
lavato con lacrime di pioggia,
ma dentro il cuore vive e mi consuma.
Anna De Santis
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